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venerdì 13 novembre 2009

Pensieri sparsi: Ciao,ciao, ciaooo!


Carissime e carissimi amici di VillaVillaColle, ciao!! Non erano mai passati così tanti giorni fra un post e un altro... Abbiamo fatto la spola fra Bosa e il "continente", montato impianti elettrici, ristrutturato, dipinto e stuccato, realizzato mensole e vetrine... Insomma abbiamo davvero lavorato molto per allestire la mostra dei nostri pesci, per stabilire contatti, per sondare nuove piste... E continueremo a farlo nelle prossime settimane.
Come state?
Qui sono venuti a trovarci Enrico, Francesca e Tommaso (Buona giornata!) pochissimi giorni ma luminosi nonostante il maltempo. E' stato veramente un chiudere in bellezza questa lunghissima stagione villavillacolliana.
E di VillaVillaColle si continua a parlare...
Vi consigliamo infatti un libro bello e utile: "I love swapping" di Marina Martorana.
Al suo interno, oltre ad un apprezzatissimo capitoletto dedicato all'idea del B&B&B (grazie Marina!) troverete tantissime informazioni ed indirizzi utili per godere appieno di quella che è ormai diventata una realtà affermata a 360 gradi:il Baratto!
Buona lettura quindi e, pesci, pesciolini e pescioni permettendo..., a presto!!!

giovedì 27 agosto 2009

Pensieri sparsi: Sogna la tua vita, vivi il tuo sogno!







Cosa ci impedisce di sognare e vivere il nostro sogno?
Cosa ci vieta di mollare tutto, ma proprio tutto, ed iniziare a VIVERE?
Perchè i sogni restano nel cassetto? E fino a quando? Quel cassetto potrebbe restare sempre chiuso se noi muoriamo prima!

Cosa ci impedisce di togliere i nostri bambini da quel serial killer di cervelli e di anime che è diventata la scuola? Di mandare al diavolo questo sistema di addomesticamento di massa, mascherato da sistema educativo, di prendere i nostri bambini e ragazzi ed andare in giro per il mondo, o in una casetta nella prateria?

E cosa ci impedisce di salutare i nostri genitori, riconoscerli come persone ugauali alle altre, lasciar che viavano la loro vita e noi la nostra?

Che cosa ci terrorizza nell'idea di poter cominciare tutto di nuovo, di licenziarsi, di cambiare "giro", di iniziare finalmente a suonare, a dipingere, a scalare o a cacciar farfalle?

Di cosa abbiamo paura?
Noi siamo i signori dell'Universo! Siamo il miracolo della Natura! Siamo quella meraviglia chiamata Essere Umano. Cos'altro c'è da fare, quando siamo vivi e, speriamo,in salute?
Siamo completi e perfetti, per il solo fatto di esistere.
Ed una volta nati il nostro diritto è sognare il nostro mondo, la nostra vita e viverla!

Tutte le preoccupazioni, i timori, le paure elencate prima si dimostreranno per quel che sono se iniziate a Vivere-Il-Vostro-Sogno, paure irreali, frutto di condizionamenti sociali. Del resto, se vi dicessero che avete soltanto un mese di vita, quelle preoccupazioni uscirebbero di scena per lasciar posto al vivere le ultime cose davvero importanti per voi.
E allora? Non vorremo mica aspettare una malattia, una bella guerra o una crack economico stile Argentina per sentirci in diritto di cambiare?

Quando iniziamo a vivere i nostri sogni, tutto il resto vien da sé, la nostra vita, la vita di coppia, quella della famiglia non possono che esserne influenzate positivamente. E se invece qualcuno non dovesse condividerlo?
Beh, che potete farci?
La nostra vita, come dice Penny Rimbaud, è precipuamente e intrensicamente nostra!
Con la responsabilità che ne deriva, ma anche con la libertà che porta con sé.

Allora forza! Iniziamo a sognare la nostra vita e a vivere il nostro sogno!

mercoledì 5 agosto 2009

Pensieri sparsi: Randy Pausch

Questo è un video di qualche tempo fa nel quale, per fortuna, è ancora possibile imbattersi navigando nella rete. Difficile definire quest'uomo, Randy, difficile anche spiegarevi il perchè lo abbiamo inserito nei nostri video preferiti.
Crediamo che ognuno possa entrare in risonanza con le sue parole, sentirsi toccato in profondità, cogliere ora uno ora un altro aspetto della sua storia, della sua umanità.
Preferiamo non aggiungere altro e lasciarvi a questa visione davvero commovente.

giovedì 30 luglio 2009

Pensieri sparsi: una casa da sogno n.2!


















Come potete vedere, in questi giorni stiamo parlando spesso di insediamenti a basso impatto, di case a misura d'uomo e di natura...
Eccovi allora,per chi ancora non le conoscesse,le yurts.
Ispirate alle storiche tende mongole, da molti anni negli U.S.A. e ormai anche in Europa si sono diffuse queste incredibili "dimore".
Guardate le foto e diteci se non si sposano bene con qualsiasi ambiente, dal freddo nord agli uliveti nostrani. Come potrete vedere nel video, inoltre, sono davvero facili da montare e, ove la lungimiranza dei nostri burocrati fosse impedita, anche da smontare. Noi di VillaVillaColle siamo entrati per la prima volta in una yurt in Scozia e, nonostante fuori fosse sotto zero, dentro era calda e accogliente. L'effetto circolare ed il soffitto che si apre verso le stelle, rendono l'interno di una yurt meraviglioso, senza bisogno di arredamenti particolari.
Insomma dobbiamo ammetterlo, ci stiamo seriamente facendo un pensierino...

venerdì 24 luglio 2009

Pensieri sparsi: una casa da sogno!



Già nel nostro precedente post sul diritto a costruirsi la propria casa, avevamo introdotto l'argomento. Adesso è il momento di approfondire quello che in U.S.A. è già diventato un movimento, il movimento delle tiny houses.
Guardatevi questo video del produttore di queste mini case e visitate il suo sito su www.tumbleweedhouses.com , e poi diteci se sono o non sono case...da sogno!

In Italia c'è stato un timido tentativo di fare qualcosa di simile qualche anno fa ma al momento, per quanto ne sappiamo,vivere con la propria casetta ecologica su ruote resta un miraggio. Eppure...bassissimo impatto ecologico, un'estetica gradevole in grado di integrarsi ovunque con il paesaggio, costi di gestione e manutenzione irrisori e massima libertà alla portata di tutti! Davvero un sogno o chissà, forse, una realtà?

lunedì 20 luglio 2009

Pensieri sparsi: Una "ricetta" per questo momento di crisi...


E ricordo mia madre che diceva:"Andrà tutto bene, ce la faremo. Abbiamo un orto. Posso fare tutte le sere quel magnifico sformato". "Yuk!" dicevamo tutti noi. Cavoli e pane e acqua. E riempie! Si espande nello stomaco, e non senti mai fame... Mia madre che era davvero un po' matta, trovava sempre qualcosa da vendere, e allora noi tornavamo a casa aspettandoci di trovare pane e cavoli e invece trovavamo un banchetto meraviglioso. Mio padre diceva: "Cosa succede...sei ammattita?". E lei rispondeva: "No! Il momento in cui abbiamo bisogno di allegria è adesso". Allora ci mettevamo a tavola e ci abbuffavamo.

Il solito grande Leonardo Buscaglia non cessa di meravigliarci.
In una situazione di crisi economica, di disagio quotidiano, di famiglia in ristrettezze finanziarie ecco la sua ricetta: Premiatevi, e fatelo adesso,perchè lo meritate!
Al diavolo la crisi! Siamo dei magnifici esseri umani, anche se con "le toppe al sedere" e la nostra magnificenza deve essere onorata a prescindere da qualsivoglia crisi e recessione.
E un nostro diritto!
Scacciamo la paura con la gioia, facciamo un banchetto sontuoso al posto del menù da austerity, una vacanza di sei mesi durante la cassintegrazione!
Spiazziamo le nostre ragionevoli preoccupazioni con i nostri matti sogni, funziona!

mercoledì 1 luglio 2009

Dire, fare,barattare...: Amici di VillaVillaColle!


E'incredibile,siamo già a Luglio!
A VillaVillaColle gli ospiti si susseguono a ritmi vertiginosi wow! Siamo piacevolmente immersi in un mare di volti, di belle persone, di storie sempre nuove, di infiniti doni. Bello!
Roberta e Massimo avevano riempito la nostra casa di allegria ed energia positiva (a proposito, come state ragazzi?) che già arrivava Alessio e la sua straordinaria famiglia russo-giorgiana-livornese (speriamo davvero di venire a trovarvi a Natale!)e adesso è la volta delle fantastiche quattro Jole, Sandra, Gaia e Marta.
Insomma, se va avanti così ci ritroviamo a fine Ottobre in quattro e quattr'otto, con tutto l'autunno per ricordare questa strana, pazza, incredibile esperienza estiva a VillaVillaColle e per riscrivervi a tutte e a tutti.
Nel frattempo, BUONA ESTATE e BUONA VITA da tutti noi

venerdì 22 maggio 2009

Pensieri sparsi: un anno sabbatico,e mezzo...


A Bosa ci capita sempre più spesso di conoscere persone da tutto il mondo...
E sempre più spesso ci fermiamo a riflettere su quanto sia ristretto,per alcuni versi, il modo italiano di vivere, di conoscere il mondo, di aprirsi alla vita e alle sue innumerevoli possibilità.
Per un inglese, un tedesco, un americano... è cosa normalissima uscire di casa dopo la scuola e girar il mondo per mesi e mesi. E' cosa diffusa lascire un lavoro, anche ben avviato, per sperimentare qualcosa di nuovo. E' cosa incredibilmente comune lavorare con zelo per un po', metter da parte soldi e partire per l'altro capo del mondo, da soli o con la famiglia.
Nel nostro piccolo abbiamo sperimentato il nostro anno sabbatico, anzi un anno e mezzo, passando dalla Scozia, alla Francia, alla Spagna, alla Sardegna...
E' incredibile come sia ricco il mondo, di cultura, di natura, di idee, di visioni!
L'Italia ha le sue bellezze in ogni campo,certo,ma quello che a volte manca è questa possibilità di rivoluzionare il proprio immaginario, di entrare in contatto con migliaia e migliaia di possibilità creative, di avere coscienza che c'è un mondo di cose da fare, di strade da intraprendere, di occasioni per esprimersi ed essere felici...
Ed è così bello sapere che questa cosa è alla portata di tutti!
Tre mesi, sei mesi, un anno della nostra vita da dedicare a noi!
Da dedicare al rivoluzionamento dei nostri orizzonti, a scoprire il mondo, a respirare aria nuova!
Non servono molti soldi (andate a vedere i nostri precedenti post sui modi economici di viaggiare), non serve il coraggio di cambiare da subito radicalmente vita, serve solo sedersi e dirsi e dirci che il mondo che abbiamo conosciuto fino ad adesso potrà ben fare a meno di noi per tre mesi, sei mesi, un anno...
Dopotutto chi sa quando il mondo dovrà per forza fare a meno di noi?
Allora scopriremo che il modo di pensare italiano, di concepire la scuola, la famiglia, il lavoro, il tempo libero, le relazioni ecc. ecc. è soltanto uno fra i tantissimi modi che ci sono sul nostro pianeta.
Siete curiosi di scoprire gli altri?

sabato 2 maggio 2009

Dire fare barattare: un altro B&B&B!!!!!!


"Offro ospitalità vicino a Cagliari in cambio di..." Questo è quello che ci ha scritto Alessandra Pilloni, che per quest'estate vorrebbe apppunto sperimentare la formula ospitalità/baratto.
Con piacere ve lo comunichiamo, sperando che tante e tanti altri in Italia facciano come Alessandra!
Eccovi la sua e-mail: ale_aisha@yahoo.it

venerdì 1 maggio 2009

Cosa fare a Bosa: nello spirito di David Herbert Lawrence



"La Sardegna. Questa terra non assomiglia ad alcun altro luogo.
La Sardegna è fuori dal tempo e dalla storia.
La Sardegna è un'altra cosa: più ampia, molto più consueta, nient'affatto irregolare, ma che svanisce in lontananza... Incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare, nulla di finito, nulla di definitivo. E' come la libertà stessa."

Queste belle parole sono tratte da "Mare e Sardegna" di David Herbert Lawrence, scrittore e viaggiatore inglese di inizio '900.
Avevo letto qualcosa di lui e le sono andate a ricercare per trovare una risonanza dopo la mia escursione di ieri.

In solitaria, ho percorso per la prima volta il tratto costiero che va dalla splendida Cumpoltittu fino alla Casa del Vento. Meraviglia pura. Nessuna abitazione, nessun rumore, nessuna persona, solo profumo e colore e luce...

Se verrete in "alta stagione" a VillaVillaColle forse non ve lo consiglieremo, ma se capitate quando il sentiero è ancora deserto come adesso, regalatevi quest'esperienza fuori dal tempo!

giovedì 30 aprile 2009

Dire fare barattare: UDITE, UDITE, a Maggio...



















Si, a Maggio, si sono liberati improvvisamente alcuni giorni.
Dal 14 al 24, per tutto il periodo o parte di esso, potete rompere l'incantesimo di un autunno infinito!
Il tempo è sempre volubile, ma anche sempre allegro! e ieri mi sono quasi ustionato uscendo in canoa perchè, appena fa capolino, fratello sole si sfoga per la lunga assenza.
Quindi approfittatene!!!

martedì 28 aprile 2009

Dire fare barattare: Luca from the deep north!



E' arrivato dal profondo nord, è rimasto soli pochi giorni ma sufficienti per farci scoprire le sue ricchezze! Luca è uno di quei giovani che danno speranza, uno di quelli che potranno ricostruire sulle imminenti macerie...
Nelle foto lo vedete all'opera mentre ci regala una splendida porta-zanzariera e mentre esplora le bellezze locali.
Un salutone a te Luca da tutti noi e...alla prossima!

giovedì 23 aprile 2009

Pensieri sparsi: VITA!!!


Mi è capitato di leggere una testimonianza di un disoccupato, il quale, riflettendo sul bisnonno contadino, sul nonno muratore e sul padre ferroviere, provava vergogna. "Non ho un'ora a cui svegliarmi, ma un tempo da riempire di niente...Il mio corpo è ben dritto, i miei polmoni pulti e nessun dolore affligge il mio corpo...Il mio viso è solcato da rughe e la fronte corrucciata in una tristezza profonda...Sono rughe di un pensiero costante. Non so cosa sono e cosa lascerò a mio figlio."
Senza entrare nel merito di emozioni e casi specifici, questa testimonianza, ci da un'idea di quanto poco valore attribuiamo a noi stessi e alla VITA.
Come dice Silvano Agosti, ognuno di noi è "un capolavoro il cui valore è inenarrabile. Non capisco perchè un quadro di Van Gogh deve valere sette miliardi e un essere umano due milioni e mezzo al mese bene che vada".
E invece se non abbiamo un lavoro, se non ricopriamo una qualche posizione, magari di successo, se non abbiamo qualche bene da lasciare ai nostri figli...
Ma noi,siamo un capolavoro, semplicemente esistendo!
Il mercato crolla, l'economia impazzisce, la società sta per esplodere, ma la VITA continua ad andare avanti e se "il mio corpo è ben dritto, i miei polmoni puliti e nessun dolore affligge il mio corpo" cavolini di bruxelles! quale altro tesoro cerchiamo?
Fermiamoci a rileggere le parole di questo giovane...
Non sa cosa lasciare a suo figlio, aricavolini di bruxelles!
Non pensiamo che sia sempre stato così,il lavoro,il denaro, l'economa di mercato... è tutta una roba recente, piuttosto europea. Nel mondo ci sono ancora oggi persone che lavorano poco, non hanno denaro, si basano sull'economia del dono e non su quella dello scambio e del profitto eppure sono molto più felici di noi!

Dio è morto, dirà qualcuno... ma io no!
E voi nemmeno...

martedì 14 aprile 2009

Bibliovideoterapia: Ridiamoci sopra!










Questi tre film che vi proponiamo hanno in comune due cose: affrontano il tema della morte offrendo degli ottimi spunti, e lo fanno con allegria.
Si è possibile riderci sopra! Senza per questo perderci in spessore, in profondità.
In ordine cronologico:"Ricomincio da Capo", "L'ultima vacanza" e "Non è mai troppo tardi".
Senza svelarvi le trame, diremo soltanto che queste tre commedie ci offrono la possibilità di immaginare la nostra vita nel momento in cui sta per finire...
Vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo, (al di là del fatto che certamente un giorno avremo ragione!) può portare una incredibile quantità di doni nella nostra esistenza ed in quella di chi ci sta accanto. Non bolliamole come cose ovvie, superficiali, ingenue ecc. ecc., e non cadiamo nella trappola del critico cinematografico, del giudizio sulla performace del grande attore di turno ecc. ecc. Godiamoci le energie di questi film (per noi sono davvero terapeutici!) e speriamo che qualcosa passi dallo schermo al nostro mondo reale...
In fondo, "non è mai troppo tardi per ricominciare da capo, magari con un'ultima vacanza...".
Passateci questa "freddura" come direbbe ir mi nonnino, e Buona Vita a tutte e a tutti!

lunedì 13 aprile 2009

Dire fare barattare: parole di casa nostra...


E’ strano quello che accade quando ti focalizzi su qualcosa, spuntano fuori da ogni parte,inaspettatamente, segni, risposte,incontri…
Rispetto al baratto ed al nostro modo particolare di intenderlo che lo rende sinonimo di dono, vogliamo proporvi poche parole appena scoperte su Zerorelativo, attribuite a Walter Chiari.
In un incontro di lavoro,infatti, gli fu proposto di condurre una trasmissione sul baratto ed il bravo attore fu in grado di intuire subito il significato e le potenzialità meno ovvie del barattare.
“…sarà bello anche scambiare la lettura di una poesia con il sorriso di un anziano solo, oppure una carezza con un fiore , oppure saper ascoltare anche chi non ha niente da dire donandogli un po’ del nostro tempo…”.
In queste parole dono e baratto si uniscono, che bello che per una volta vengano da qualcuno di casa nostra! Dei biscotti in cambio di sorrisi, dei disegni per degli abbracci, la nostra gioia per la vostra felicità!
Useremo le sue parole per la nostra Festa del Dono, sperando che siano di ispirazione per molti…

martedì 7 aprile 2009

Cosa fare a Bosa: una gita d'altri tempi...




A piedi, una lunga passeggiata ci porta da VillaVillaColle, attraverso il ponte romano, sulla strada lungofiume su, su fino ai grandi uliveti. Campi e terreni sono costeggiati da muretti a secco, piccole opere d'arte. I bordi della strada (che vede passare un'auto ogni mezz'ora...)sono un'esplosione di colori, fantastici fiori grandi e piccoli, un sacco di buone erbe selvatiche. Ad un tratto, in mezzo ad un oliveto da cartolina, ecco spuntare un branco di asini, con il piccolo asinello appena nato! Ancora qualche passo e raggiungiamo la sommità del colle, da cui si scorge solo il quartiere antico di Bosa ed il suo castello, sembra di essere tornati indietro nel tempo... E' il momento di cercare gli asparagi selvatici, di raccoglierne un bel mazzo per la sera, non senza assaggiarne prima qualcuno crudo. E poi, sdraiati sull'erba alta e soffice, in mezzo ad api amichevoli e coccinelle, arriva il momento della merenda, ed ecco sbucare dalle borse di tela una focaccia di Pasqua!
Il sole inizia a calare, è il momento di rientrare a casa e prepararsi a concludere la giornata con una grandiosa pasta sugli asparagi!
Esistono ancora molti luoghi dove vivere una giornata così, al ritmo della Terra, senza far la coda in auto, senza tirar fuori un euro, senza sentirsi consumatori ma esseri umani...
Bosa è uno di questi.

venerdì 27 marzo 2009

Pensieri sparsi: Piccoli passi verso un'economia del Dono


Rieccoci a voi, con una novità bosana, “L’Eco del Villaggio”. E’ un bollettino settimanale dove trovano spazio solo ed esclusivamente offerte e richieste gratuite. Sembra una Banca del Tempo, ma in realtà è un poco differente: non contabilizziamo niente, né le ore né i beni scambiati, non c’è bisogno di iscriversi, né di pagare alcunché, c’è solo bisogno di FIDUCIA. Insomma è un modo per sperimentare e promuovere l’Economia del Dono all’interno di una comunità, speriamo sempre più vasta. Perché non ci date un’occhiata, magari ci dite cosa ne pensate e perché no, provate ad avviare il vostro bollettino di quartiere, di paese, di città?

Dire fare barattare: maremma informationa!


Ciao a tutte e a tutti! Siamo stati assenti da questi schermi a causa di forza maggiore. Il nostro vecchio PC sembrava averci abbandonato, ma grazie ad un sapiente e rapido intervento di Maurizio, esperto informatico bosano, il bussolotto è tornato a nuova vita! Chi fosse in attesa di una nostra mail quindi, non disperi! che domani risponderemo a tutti ed aggiorneremo il calendario, maremma informationa!

martedì 24 marzo 2009

Pensieri sparsi: La libertà come stile di vita!


Tom Hodgkinson, classe ’68 è direttore di “The Idler” , un libro rivista semestrale , ormai un cult in Inghilterra, dove diversi scrittori esaltano i piaceri dell’ozio e combattono l’idolatria del lavoro. Pubblichiamo qui sotto il suo Manifesto:

• La religione dell’industria ha trasformato gli esseri umani in robot del lavoro
• Gioia e saggezza sono stati rimpiazzati da lavoro e preoccupazione
• Dobbiamo difendere il nostro diritto ad essere pigri
• Il lavoro ci ruba il tempo
• Produttività e Progresso hanno generato ansia e disagio
• La carriera è un fantasma
• Il denaro è una costruzione mentale
• Non c’è nulla che deve essere fatto per forza
• Sii buono con te stesso
• Resta a letto
• L’inazione è la fonte della creazione
• Arte, persone, vita
• Pane, pancetta, birra
• Non legarti a niente
• Prima vivere poi lavorare
• Non sapere niente
• Il tempo non è denaro
• Smetti di spendere
• Lascia il lavoro
• Studia l’arte di vivere
• Chi vive piano muore vecchio
• Non fare niente
• Possiamo crearci il paradiso

Vi consigliamo vivamente i suoi libri (“L’ozio come stile di vita” e “La libertà come stile di vita”). Riuscendo a leggere fra le righe della sua ironia, infatti, è possibile farsi permeare, grazie anche ai tanti esempi e citazioni, da un approccio verso il quotidiano davvero liberante.
Non è una visione riservata a fricchettoni ed emarginati, è invece un modo per riformulare le nostre priorità, prendere in esame tutto quello che diamo per scontato, iniziando appunto dall’idolatria del lavoro, fino a riconquistare sempre più spazi liberi dall’ansia…
Insomma, ne vogliamo parlare?

martedì 17 marzo 2009

Pensieri sparsi: Et voilà!


Ebbene Oui,
come dicevamo proprio nel post di ieri, il nuovo paradigma inizia ad affacciarsi...perfino su "Che tempo che fa", la trasmissione televisiva della RAI condotta da Fabio Fazio!
Pochi giorni fa infatti, è stato ospite della trasmissione Serge Latouche, professore emerito di Scienze economiche all'Università di Parigi XI e all' Institut d'études du devoloppement économique et social (IEDS) di Parigi.

E' uno dei più conosciuti teorici e sostenitori della Decrescita, su cui ha scritto numerosi trattati tra i quali "La scommessa della decrescita" edito Feltrinelli e "Breve trattato sulla decrescita serena" edito Bollati Boringhieri.

Riportiamo alcune sue brevi riflessioni:
" Uno scienziato francese, Hubert Reeves, molti anni fa raccontava questa favola. Un giorno un vecchio pianeta nelle sue divagazioni incontra la Terra che non aveva visto da alcuni milioni di anni. Allora dice: «Come stai?». La Terra risponde: «Non mi sento molto bene, credo di avere una malattia mortale». «E come si chiama questa malattia?». «Si chiama umanità». «Ahh – conclude il vecchio pianeta –, anch’io l’avevo presa alcuni milioni di anni fa. Ma guarisce da sola, si autodistrugge».
La scommessa della decrescita è diversa. Non pensiamo che l’umanità sia una specie votata al suicidio, o che non ci sia speranza. Pensiamo infatti che il suicidio faccia parte dell’essenza della società della crescita, ma non di tutte le società umane. Che la nostra società, la società moderna, sia candidata al suicidio ma non l’umanità in quanto tale. La decrescita scommette che sia possibile salvare l’umanità, ma solo a condizione di uscire dal paradigma della modernità, della società della crescita.
L’economia come la intendiamo nel senso moderno, come sinonimo di economia di mercato, capitalista, si fonda sull’idea dell’accumulazione illimitata e del consumo illimitato. Quindi la decrescita segnala la necessità assoluta di uscire dall’imperialismo dell’economia, dall’"economicizzazione" del mondo e, di conseguenza, dalla colonizzazione del nostro immaginario ad opera del mercato.
Invece di prendere come slogan, come fa il governo francese attuale, «lavorare di più per guadagnare di più» Ivan Illich diceva «lavorare di meno per vivere meglio». Di sicuro lavorando meno si produrrebbe meno o si distruggerebbe meno il pianeta e avremmo più tempo per godere della vita, per ritrovare il senso della vita. Forse meno ricchezze in termini di prodotto interno lordo ma più richezze in termini di vita, di ricerca del piacere e della felicità."

Se tesi simili iniziano a circolare addirittura fra il grande pubblico, fra poco forse smetteranno di prenderci per matti...