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martedì 6 ottobre 2009

Pensieri sparsi: Oh mio Dio!

Questa pubblicità del leggendario Borg (si, il tennista) probabilmente non arriverà mai sulla TV in Italia, perchè farebbe più morti dell'influenza A. Ci piace presentarvi questo brevissimo video, oltre per le belle energie che trasmette, perchè lo vediamo come un simbolo. Il simbolo di mondi che agli occhi della maggioranza dei nostri concittadini sembrano appartenere alla fantascienza. Ma basta affacciarsi oltre il primo confine nazionale per rendersi conto che ci sono migliaia di stili di vita diversi dal nostro che sono spesso e putroppo per il nostro orgoglio italiota, più a misura d'essere umano.

mercoledì 9 settembre 2009

Pensieri sparsi: accanto al fiume che scorre...





Stamani mattina,mentre cercavo un libro sul web, ho scoperto questo piccolo grande blog: www.cottageatriverbend.blogspot.com. Come posso spiegarvi cosa mi ha colpito di questo blog, che parla di uno sperduto B&B dall'altra parte del mondo... Forse le loro fotografie spiegano tutto da sole. Che pace!Che energie di tranquillità, rilassatezza.
Un piccolo cottage sul fiume, tempi, ritmi, stagioni che scorrono placidi come l'acqua. Un coppia che accoglie visitatori che cercano rifugio dallo stress cittadino...
Quel pontile con la piccola barca a remi, la sdraio accanto alla canna da pesca,la panchina all'ombra del grande albero dove leggere un bel romanzo.
I proprietari lo chiamano il Paradiso, mi sento di dar loro davvero ragione!
Conoscete altre realtà simili a RiverBend? Ci farebbe un sacco di piacere le faceste conoscere anche a noi...

mercoledì 26 agosto 2009

Bibliovideoterapia: Selvatico e Coltivato, il Walden all'italiana!







"Selvatico e Coltivato" è un libricino edito da Stampa Alternativa, scritto da tanti autori e autrici. Lo consigliamo per due motivi. Primo, perchè si inserisce bene, in qualche modo completandolo, nell'excursus che abbiamo fatto in diversi post precedenti sul tema della Casa e dell'Abitare(potete ritrovarli consultando la sezione "Pensieri sparsi"). Secondo, perchè una volta tanto personaggi, storie, esperienze pionieristiche da leggere, conoscere, sognare ed imitare, vengono tutte dal "Bel Paese".
In "Selvatico e Coltivato", troverete tante storie di persone che hanno deciso di ri-abitare la natura, di riavvicinarsi, a volte in modi davvero radicali altre volte in modi più semplici, al nostro ambiente originario, togliendo il più possibile le tante barriere che la "modernità" ha posto fra noi e la vita naturale.

Soprattutto, però, vi suggeriamo di leggervelo per le buone energie che trasmette, per le testimonianze vissute di sogni realizzati spesso con pochi mezzi, per modelli alternativi di vita rintracciabili, una volta tanto,anche qui in Italia.

Se non lo trovate in libreria, potete ordinarlo facilmente via internet.

Buone ispirazioni!

giovedì 30 luglio 2009

Pensieri sparsi: una casa da sogno n.2!


















Come potete vedere, in questi giorni stiamo parlando spesso di insediamenti a basso impatto, di case a misura d'uomo e di natura...
Eccovi allora,per chi ancora non le conoscesse,le yurts.
Ispirate alle storiche tende mongole, da molti anni negli U.S.A. e ormai anche in Europa si sono diffuse queste incredibili "dimore".
Guardate le foto e diteci se non si sposano bene con qualsiasi ambiente, dal freddo nord agli uliveti nostrani. Come potrete vedere nel video, inoltre, sono davvero facili da montare e, ove la lungimiranza dei nostri burocrati fosse impedita, anche da smontare. Noi di VillaVillaColle siamo entrati per la prima volta in una yurt in Scozia e, nonostante fuori fosse sotto zero, dentro era calda e accogliente. L'effetto circolare ed il soffitto che si apre verso le stelle, rendono l'interno di una yurt meraviglioso, senza bisogno di arredamenti particolari.
Insomma dobbiamo ammetterlo, ci stiamo seriamente facendo un pensierino...

venerdì 24 luglio 2009

Pensieri sparsi: una casa da sogno!



Già nel nostro precedente post sul diritto a costruirsi la propria casa, avevamo introdotto l'argomento. Adesso è il momento di approfondire quello che in U.S.A. è già diventato un movimento, il movimento delle tiny houses.
Guardatevi questo video del produttore di queste mini case e visitate il suo sito su www.tumbleweedhouses.com , e poi diteci se sono o non sono case...da sogno!

In Italia c'è stato un timido tentativo di fare qualcosa di simile qualche anno fa ma al momento, per quanto ne sappiamo,vivere con la propria casetta ecologica su ruote resta un miraggio. Eppure...bassissimo impatto ecologico, un'estetica gradevole in grado di integrarsi ovunque con il paesaggio, costi di gestione e manutenzione irrisori e massima libertà alla portata di tutti! Davvero un sogno o chissà, forse, una realtà?

giovedì 16 luglio 2009

Pensieri sparsi: Piccole meditazioni



Una delle sensazioni più profonde che si possono sperimentare meditando è il senso di appartenenza all'Universo, sentirsi parte del tutto.
Questa meditazione cerca di aiutarci a riconnetterci con gli elementi naturali, ad esplorarli perché anche noi siamo siamo fatti di quegli stessi semplici ma preziosi elementi...

Radicarsi

Rilassatevi, chiudete gli occhi ed osservate il vostro respiro...
Immaginatevi seduti vicino ad un ruscello in aperta campagna mentre vi godete la pace, la qiuete, il panorama e la bella giornata di sole...
Pausa
Dopo qualche momento appare un uccellino. "Vieni con me e ti mostrerò com'è vivere nell'aria".
Vai con l'uccellino, vola dovunque ti porti: nella sua casa, dai suoi amici...Osserva il mondo con gli occhi dell'uccellino senti il vento, la pioggia, la nebbia...
Sperimenta il piacere ed il pericolo di essere una creatura dell'aria..
Pausa
Ritorna nel luogo di partenza...l'uccellino vola via ed ecco avvicinarsi una creatura marina. "Vieni con me e ti mostrerò com'è vivere nell'acqua". Segui la creatura ovunque ti conduca...guarda il mondo con i suoi occhi. Senti le onde, le tempeste, le quiete notti di luna piena. Sperimenta la gioia ed il pericolo di essere una creatura dell'acqua.
Pausa
Ancora una volta rientra, la creatura si allontana, ma subito si avvicina un essere che vive del fuoco. "Vieni con me e ti mostrerò com'è vivere nel fuoco". Vai con questo essere ovunque ti porti. Osserva il mondo dal punto di vista del fuoco, senti il calore, la forza, il potere di purificare e di distruggere, l'energia, la sorgente di grandi intuizioni. Sperimenta la gioia e il pericolo di essere una creatura di fuoco.
Pausa
E ancora una volta ritorni e subito compare una piccola creatura della terra.
"Vieni con me e ti mostrerò com'è vivere sulla e dentro la terra."
Seguila, condividi la sua vita, viaggia nella profondità della terra o sulla sua superficie, ascolta il suono dei cristalli, il battito del cuore della terra...fai esperienza della bellezza e della pericolosità di vivere come una creatura fatta di terra.
Pausa
Adesso rientra nel luogo di partenza e mentre siedi con tranquillità, ricorda...sembra che tutte le creature che hai incontrato si stiano avvicinando per salutarti.
L'uccellino vola e si ferma sull'erba vicino ai tuoi piedi lasciando cadere qualcosa. La creatura dell'acqua salta fuori dal ruscello sfiora la tua mano e vi lascia il suo dono. La creatura del fuoco improvvisamente ti offre un calore particolare. E la piccola creatura di terra porta con sé il simbolo della terra di cui hai più bisogno, te lo lascia e scompare.
Concediti un po' di tempo per esaminare questi doni...
Pausa
Sembra che ora si sia stabilita una comunicazione. Il sole risplende, la brezza canta, il ruscello gorgoglia..."Noi siamo te e tu sei noi. Lascia scorrere l'energia dentro di te così potremo crescere insieme"...Sperimenta l'essere parte del tutto...
Pausa
Lentamente e delicatamente riprendi contatto con la vita reale...apri gli occhi stiracchiati e porta con te i doni che hai ricevuto e che ti accompagneranno giorno dopo giorno...

Questa meditazione è più lunga, per quando abbiamo un pò più di tempo.
Un suggerimento...Può essere interessante dedicarsi anche a fissare ciò che è emerso attraverso un disegno...dai sì liberiamo la nostra creatività!!

da "I close my eyes and see" Dorothy Lewis, Findhorn press

domenica 14 giugno 2009

Pensieri sparsi: Sogniamo nuovi e dirompenti diritti, numero tre...



Eccoci al terzo di quelli che abbiamo chiamato i nuovi e dirompenti diritti dell’essere umano del ventunesimo secolo. Diritti da sognare e da formulare adesso, auspicando un loro riconoscimento purtroppo posteriore… Ma anche diritti da vivere qui e ora, forse con qualche difficoltà o compromesso in più che se fossero sanciti per legge certo, ma comunque con la possibilità di farlo!
Come i precedenti anche questo diritto che sogno non è affatto una novità, è invece vecchio come il mondo,come la Terra ed infatti proprio di questo si tratta: del diritto alla Terra!
Sogno il diritto per ogni essere umano di poter ricevere in custodia un pezzo di terra da coltivare. Non penso ad un appezzamento tale da garantire l’autosufficienza, di vaste dimensioni, no, penso che non tutti potremmo o dovremmo diventare agricoltori. Ma penso che ognuno potrebbe attuare una delle tante forme di orticultura illuminate (quelle nella quali l’orto non vuole l’uomo morto, per intenderci…) e scoprirsi così in grado di provvedere con semplicità e poco sforzo alla propria provvista di verdure belle, fragranti, mature e sane. Sapere che vada come vada, posso addormentarmi la sera con la soddisfazione di aver messo sul tavolo un cibo frutto di quel rapporto di cura e di dono che caratterizza un’agricoltura dal volto umano.
E’ dai tempi dei tempi che aspettiamo una riforma agraria… E’ allora il momento di reclamare il nostro diritto ad un fazzoletto di questo pianeta che non dovrebbe appartenere in esclusiva a nessuno, si un fazzoletto di poche centinaia di metri quadri sarà sufficiente.
Again, come al solito, in attesa di una società umana degna di questo nome, possiamo iniziare ad attivarci qui e ora: con gli orti comunali, con gli orti sociali, o appoggiandosi a qualche amico contadino, o acquistando o affittandoci il nostro spicchio di paradiso…
A VillaVillaColle ci stiamo attivando e voi, cosa ci raccontate?

venerdì 12 giugno 2009

Pensieri sparsi: VillaVillaColle!


Rieccoci qua! A VillaVillaColle in questi giorni c'è stato un gran movimento, amici e amiche che non vedevamo da tanto tempo sono venuti a trovarci, che bello! Ospiti barattanti che vanno e che vengono, tante belle persone creative, incontri che arricchiscono, che fanno bene...
Ieri abbiamo visto pure i delfini che saltavano davanti alla spiaggia!
Insomma è un'estate che è partita davvero bene... speriamo che possa essere lo stesso per tutte e tutti voi che contnuate a leggerci anche con il gran caldo.
Un abbraccione a voi da tutta VillaVillaColle, Buona Vita!!!

lunedì 8 giugno 2009

Pensieri sparsi: Sogniamo nuovi e dirompenti diritti, numero due…




Ed eccoci al secondo diritto sognato…
La casa! Sempre per citare il Nostro, quel “luogo sacro appartenente a me”, uno “spazio sacro dove abitare”.
Non penso adesso al diritto all’avere una casa, tipo accesso alle case popolari per intenderci, quanto alla possibilità di costruirsi la propria casa.
Questo si è un diritto dirompente, nella sua banale semplicità. Perché non abbiamo più la possibilità di costruirci una casa?
Perché non posso ripulire un pezzettino di terreno e, da solo o aiutato dagli amici, dai vicini, costruirmi la mia casetta?
Se questo diritto basilare fosse sancito per legge, avremmo finalmente un’architettura a basso impatto, i soldi che non bastano mai neanche per uno squallido monolocale avanzerebbero per una casetta autoprodotta, ognuno potrebbe esprimere la propria creatività, incrementare la propria autostima, dar vita al proprio sogno nel costruirsi il nido, …
Vincolare l’autocostruzione all’utilizzo di materiali naturali, riciclabili, vincolarla in quanto a misure, a impatto estetico-paessagistico, rendere disponibile ai cittadini un’ABC delle costruzioni sicure… e poi restituire ai cittadini una libertà che è appartenuta loro dai tempi dei tempi!
Non è utopia, in molte parti del mondo è qualcosa di assolutamente normale.
Nel Bel Paese, invece, dove i partiti del cemento continuano ad avere la maggioranza, il cittadino non può neanche costruire una casetta per gli attrezzi, pena la denuncia per abusi edilizi ed un mare di sventure, mentre gli speculatori immobiliari, a braccetto con mafiosi e politici, coprono di cemento e di vergogna quella che soltanto prima degli anni ’50 era una penisola meravigliosa. 150.000 ettari della bella Italia vengono urbanizzati ogni anno, 1 milione e cinquecentomila metri quadri, ogni anno!
Comunque, mentre ci abituiamo a sognare e formulare questi nuovi diritti, è bene sapere che esistono già adesso delle alternative abitative che escono dal classico mercato immobiliare delle vendite e degli affitti o dal circuito dell’assegnazione di alloggi popolari.
Sto pensando alle case mobili, alle tende tipo yurt, ai camper autoprodotti, alle house-boat, ai camping residenziali, agli annessi agricoli ristrutturabili…insomma a tutte quelle possibilità che forse non andranno bene per tutti ma che potrebbero già, qui e ora, rappresentare un’alternativa al normale stato delle cose. Se vinciamo l’idea di sentirci nomadi forzati, squatter controvoglia, hippies anacronistici, potremmo accorgerci che abbiamo ancora piccoli spazi di libertà, libertà di vivere, di abitare, di riappropriarci del nostro luogo sacro, della nostra CASA!

martedì 2 giugno 2009

Pensieri sparsi: sogniamo nuovi e dirompenti diritti, numero uno...


Bene, iniziamo a sognare questi nuovi dirompenti diritti…
Vorrei partire dallo stesso diritto da cui parte Paolo Barnard, il diritto al tempo per vivere.
Perché credo che sia uno dei diritti fondamentali per ognuno di noi, quello di avere il tempo da dedicare alla creazione della nostra vita, come espresso splendidamente da Silvano Agosti (vedete nella nostra sezione video).
Il tempo dopotutto è l’unico vero limite delle nostre esistenze, reale e ineluttabile. Non dovrebbe sembrar cosa strana allora ripartire il tempo che quotidianamente abbiamo a nostra disposizione, secondo una logica umana, no?
Ed è forse logico e a misura d’essere umano occupare 8, 9, 10 ore con il lavoro? Due o tre ore al giorno sarebbero una misura adeguata, un tempo ragionevole da dedicare all’attività lavorativa, lasciando il restante a disposizione per la cura di noi stessi, per esprimerci creativamente, per condividere il cibo, per il sonno e il riposo, per curarci dei nostri figli e dei nostri simili, per fare l’amore, per vivere…
Ecco allora un primo diritto che sogno: il diritto ad un orario di lavoro che non superi le tre ore!
Forse arriveremo a vedercelo riconosciuto per legge (complice la crisi economica…) ma nel frattempo, siamo veramente sicuri di non poter ridurre già ora il tempo che dedichiamo al lavoro?
Se è vero infatti che ci sono situazioni che sono molto difficili da modificare, è altrettanto vero che spesso questa ipotesi di ridimensionare lo spazio-tempo lavorativo a favore di uno spazio-tempo per NOI, incontra difficoltà più mentali, psicologiche, culturali che reali.
Il denaro, la prestazione, la professione, il prestigio lavorativo, son diventati misure del valore di un essere umano, dimenticando (Agosti docet ancora) che ogni donna e ogni uomo sono dei capolavori di inenarrabile valore soltanto per il fatto di essere vivi, qui e ora su questa Terra.
Insomma, come direbbe Totò, siamo uomini o lavoratori?

lunedì 1 giugno 2009

Pensieri sparsi: sognare (ma non solo) nuovi e dirompenti diritti!


Qualche tempo fa Paolo Barnard, sul suo sito, esortava tutti ad immaginare, sognare nuovi e dirompenti diritti per arrivare ad un nuovo Contratto Sociale, affinché potessero, magari fra molti anni, esser sanciti per legge.
Forse complice l’ennesima vergogna dei nostri politici, che stanno dando in pasto agli speculatori metà di tutte le spiagge della Sardegna (non è un modo di dire,leggete qui, è una delibera già approvata dalla Regione!!!), oggi mi sento ispirato nel rispondere all’appello di Barnard.
Dedicare a questa formulazione alcuni post, sarà per me un modo per tenere insieme sdegno e sogno, utopia sociale e realtà personale, consapevolezza della tragicità socio-politica attuale e coscienza delle possibilità che comunque ognuno di noi ha.
Iniziare a sognare i diritti che vorremmo ci fossero riconosciuti per legge diventa così una sorta di “modello ideale” (una tecnica della Psicosintesi di Roberto Assagioli), verso cui tendere e da includere progressivamente nelle nostre vite, con il benestare della politica, o senza…
Avete voglia di condividere con noi i vostri nuovi dirompenti diritti?

venerdì 22 maggio 2009

Pensieri sparsi: un anno sabbatico,e mezzo...


A Bosa ci capita sempre più spesso di conoscere persone da tutto il mondo...
E sempre più spesso ci fermiamo a riflettere su quanto sia ristretto,per alcuni versi, il modo italiano di vivere, di conoscere il mondo, di aprirsi alla vita e alle sue innumerevoli possibilità.
Per un inglese, un tedesco, un americano... è cosa normalissima uscire di casa dopo la scuola e girar il mondo per mesi e mesi. E' cosa diffusa lascire un lavoro, anche ben avviato, per sperimentare qualcosa di nuovo. E' cosa incredibilmente comune lavorare con zelo per un po', metter da parte soldi e partire per l'altro capo del mondo, da soli o con la famiglia.
Nel nostro piccolo abbiamo sperimentato il nostro anno sabbatico, anzi un anno e mezzo, passando dalla Scozia, alla Francia, alla Spagna, alla Sardegna...
E' incredibile come sia ricco il mondo, di cultura, di natura, di idee, di visioni!
L'Italia ha le sue bellezze in ogni campo,certo,ma quello che a volte manca è questa possibilità di rivoluzionare il proprio immaginario, di entrare in contatto con migliaia e migliaia di possibilità creative, di avere coscienza che c'è un mondo di cose da fare, di strade da intraprendere, di occasioni per esprimersi ed essere felici...
Ed è così bello sapere che questa cosa è alla portata di tutti!
Tre mesi, sei mesi, un anno della nostra vita da dedicare a noi!
Da dedicare al rivoluzionamento dei nostri orizzonti, a scoprire il mondo, a respirare aria nuova!
Non servono molti soldi (andate a vedere i nostri precedenti post sui modi economici di viaggiare), non serve il coraggio di cambiare da subito radicalmente vita, serve solo sedersi e dirsi e dirci che il mondo che abbiamo conosciuto fino ad adesso potrà ben fare a meno di noi per tre mesi, sei mesi, un anno...
Dopotutto chi sa quando il mondo dovrà per forza fare a meno di noi?
Allora scopriremo che il modo di pensare italiano, di concepire la scuola, la famiglia, il lavoro, il tempo libero, le relazioni ecc. ecc. è soltanto uno fra i tantissimi modi che ci sono sul nostro pianeta.
Siete curiosi di scoprire gli altri?

martedì 28 aprile 2009

Dire fare barattare: Luca from the deep north!



E' arrivato dal profondo nord, è rimasto soli pochi giorni ma sufficienti per farci scoprire le sue ricchezze! Luca è uno di quei giovani che danno speranza, uno di quelli che potranno ricostruire sulle imminenti macerie...
Nelle foto lo vedete all'opera mentre ci regala una splendida porta-zanzariera e mentre esplora le bellezze locali.
Un salutone a te Luca da tutti noi e...alla prossima!

mercoledì 1 aprile 2009

Cosa fare a Bosa: Scirarindi!











O meglio, cosa fare in Sardegna...

Scirarindi vuol dire “svegliati” in sardo.
E' un sito web nato in Sardegna, grazie a Cristina e Giovannela (nella foto) dal desiderio di dare visibilità e valore a quanto di bello e autentico esiste in quest’isola.

"In Sardegna sono presenti realtà sconosciute agli stessi abitanti dell’isola e difficili da trovare per chi, “di passaggio”, cerca e vorrebbe incontrare un mondo fatto di alimentazione naturale, medicina olistica, ricerca interiore, ecoturismo, coscienza ambientale.


“Scirarindi” vuole essere un invito a guardarsi attorno, per scoprire persone, attività, servizi e tutto ciò che, nel territorio, si sta muovendo alla ricerca del benessere psicologico, fisico e spirituale dell’individuo e della collettività, in armonia con l’ambiente.


Con questo sito si vuole anche creare una rete di comunicazione e scambio tra persone così da favorire la circolazione di informazioni ed esperienze tra tutte le realtà dell’isola."


Allora, per chi ha già programmato di venire in Sardegna o per chi lo farà magari il prossimo anno, il consiglio è di dedicare un po' di tempo ad esplorare Scirarindi, resterete stupiti di quale ricchezze contenga...

martedì 24 marzo 2009

Pensieri sparsi: La libertà come stile di vita!


Tom Hodgkinson, classe ’68 è direttore di “The Idler” , un libro rivista semestrale , ormai un cult in Inghilterra, dove diversi scrittori esaltano i piaceri dell’ozio e combattono l’idolatria del lavoro. Pubblichiamo qui sotto il suo Manifesto:

• La religione dell’industria ha trasformato gli esseri umani in robot del lavoro
• Gioia e saggezza sono stati rimpiazzati da lavoro e preoccupazione
• Dobbiamo difendere il nostro diritto ad essere pigri
• Il lavoro ci ruba il tempo
• Produttività e Progresso hanno generato ansia e disagio
• La carriera è un fantasma
• Il denaro è una costruzione mentale
• Non c’è nulla che deve essere fatto per forza
• Sii buono con te stesso
• Resta a letto
• L’inazione è la fonte della creazione
• Arte, persone, vita
• Pane, pancetta, birra
• Non legarti a niente
• Prima vivere poi lavorare
• Non sapere niente
• Il tempo non è denaro
• Smetti di spendere
• Lascia il lavoro
• Studia l’arte di vivere
• Chi vive piano muore vecchio
• Non fare niente
• Possiamo crearci il paradiso

Vi consigliamo vivamente i suoi libri (“L’ozio come stile di vita” e “La libertà come stile di vita”). Riuscendo a leggere fra le righe della sua ironia, infatti, è possibile farsi permeare, grazie anche ai tanti esempi e citazioni, da un approccio verso il quotidiano davvero liberante.
Non è una visione riservata a fricchettoni ed emarginati, è invece un modo per riformulare le nostre priorità, prendere in esame tutto quello che diamo per scontato, iniziando appunto dall’idolatria del lavoro, fino a riconquistare sempre più spazi liberi dall’ansia…
Insomma, ne vogliamo parlare?

giovedì 19 marzo 2009

Pensieri sparsi: le cose veramente importanti...



Vi regalo due branetti,in linea con le nostre riflessioni sull'importanza della qualità della vita, delle priorità, delle scelte che ogni momento della giornata facciamo, scelte che determinano e influenzano il nostro stato d'animo, il nostro ben-essere, le nostre relazioni.
Sono tanti gli uomini che, essendo arrivati all'essenza, cercano di inviarci lo stesso unico messaggio...ricordarci che la vita è una sola, per quanto lunga non è ripetibile, è la nostra unica occasione per fare...per essere, per volere, per scegliere, per sognare, per amare, per...
Dipende da noi quanto vogliamo fermarci a riflettere, a scoprire le possibilità che abbiamo di costruire la nostra libertà, di vivere una vita piena senza assoggettarci, senza scordarci di noi stessi...dedichiamoci del tempo per scoprire cosa vogliamo davvero o la nostra vita sarà tempo perso...non dimentichiamoci di noi!!

"La felicità è una priorità.
A volte capita di dover prendere una decisione, magari anche molto difficile,o di essere costretti anche ad una scelta molto dolorosa. Se sappiamo che cosa conta davvero per noi,che cosa desideriamo profondamente dalla vita, quella decisione sarà più facile per noi e non ci farà penare più di tanto...
Ognuno di noi ha tante cose da fare nella vita. Devi decidere quali sono per te le più importanti. A laurearti puoi metterci sei, addirittura otto anni:è un tempo piuttosto lungo! Forse sei convinto che la laurea sia importante per la tua felicità;può darsi che sia così,ma potrebbero anche esserci altre cose che sono più importanti per il tuo benessere e la tua felicità. Puoi esercitarti a migliorare la relazione fra te e tuo padre,tua madre,il tuo partner per esempio. Hai tempo per questo? Puoi concederti il tempo necessario per questo lavoro? Migliorare le relazioni fra te e le persone che ami è importantissimo. Tu che hai intenzione di investire sei anni in un diploma, hai la saggezza di decidere di investire altrettanto tempo nello sviluppo di una relazione? O nell'impresa di venire a patti con la tua rabbia? Questo tempo darà a te e all'altro la felicità..."
da "Spegni il fuoco della rabbia" Thich Nath Hanh, Oscar Mondadori

"...Gli studenti di oggi sono più preparati rispetto a quelli di una volta. Non gli manca nulla, sono molto facilitati. Ma al tempo stesso sono molto più confusi e sofferenti di una volta. Perchè? Perché non cercano altro sapere se non quello che serve a guadagnarsi da vivere...Il mondo è fatto così. Se cerchi di vivere una vita semplice e tranquilla praticando il Dhamma dicono che sei strano e asociale. Dicono che sei un ostacolo al progresso della società. Ricorrono perfino alle minacce. Dai e dai,alla fine tu ti lasci convincere e ogni giorno che passa il mondo ti tira dentro sempre di più, finché è impossibile venirne fuori..."
da "Il Dhamma vivo", Achaan Chah, Ubaldini editore.

martedì 17 marzo 2009

Pensieri sparsi: Et voilà!


Ebbene Oui,
come dicevamo proprio nel post di ieri, il nuovo paradigma inizia ad affacciarsi...perfino su "Che tempo che fa", la trasmissione televisiva della RAI condotta da Fabio Fazio!
Pochi giorni fa infatti, è stato ospite della trasmissione Serge Latouche, professore emerito di Scienze economiche all'Università di Parigi XI e all' Institut d'études du devoloppement économique et social (IEDS) di Parigi.

E' uno dei più conosciuti teorici e sostenitori della Decrescita, su cui ha scritto numerosi trattati tra i quali "La scommessa della decrescita" edito Feltrinelli e "Breve trattato sulla decrescita serena" edito Bollati Boringhieri.

Riportiamo alcune sue brevi riflessioni:
" Uno scienziato francese, Hubert Reeves, molti anni fa raccontava questa favola. Un giorno un vecchio pianeta nelle sue divagazioni incontra la Terra che non aveva visto da alcuni milioni di anni. Allora dice: «Come stai?». La Terra risponde: «Non mi sento molto bene, credo di avere una malattia mortale». «E come si chiama questa malattia?». «Si chiama umanità». «Ahh – conclude il vecchio pianeta –, anch’io l’avevo presa alcuni milioni di anni fa. Ma guarisce da sola, si autodistrugge».
La scommessa della decrescita è diversa. Non pensiamo che l’umanità sia una specie votata al suicidio, o che non ci sia speranza. Pensiamo infatti che il suicidio faccia parte dell’essenza della società della crescita, ma non di tutte le società umane. Che la nostra società, la società moderna, sia candidata al suicidio ma non l’umanità in quanto tale. La decrescita scommette che sia possibile salvare l’umanità, ma solo a condizione di uscire dal paradigma della modernità, della società della crescita.
L’economia come la intendiamo nel senso moderno, come sinonimo di economia di mercato, capitalista, si fonda sull’idea dell’accumulazione illimitata e del consumo illimitato. Quindi la decrescita segnala la necessità assoluta di uscire dall’imperialismo dell’economia, dall’"economicizzazione" del mondo e, di conseguenza, dalla colonizzazione del nostro immaginario ad opera del mercato.
Invece di prendere come slogan, come fa il governo francese attuale, «lavorare di più per guadagnare di più» Ivan Illich diceva «lavorare di meno per vivere meglio». Di sicuro lavorando meno si produrrebbe meno o si distruggerebbe meno il pianeta e avremmo più tempo per godere della vita, per ritrovare il senso della vita. Forse meno ricchezze in termini di prodotto interno lordo ma più richezze in termini di vita, di ricerca del piacere e della felicità."

Se tesi simili iniziano a circolare addirittura fra il grande pubblico, fra poco forse smetteranno di prenderci per matti...

mercoledì 11 marzo 2009

Dire fare barattare: il dono dell'incontro... Patrizia and Enrico

Vogliamo inaugurare con questo post uno spazio per gli ospiti di VillaVillaColle. Condividere con chi legge il blog le storie, le passioni, i baratti, la ricchezza degli incontri che abbiamo la fortuna di fare qui a VillaVillaColle.
Iniziando dagli ospiti presenti qui e ora: Patrizia ed Enrico.
Sono arrivati da Londra! Producono delle barrette di frutta secca eccezionali, ideali per lo sport anche il più estremo ma studiate pure per integrare ed equilibrare la nostra alimentazione. Le abbiamo assaggiate e sono buonissime! son piaciute perfino ad Elia...
Enrico,oltre a produrre le barrette (andate a visitare il loro sito www.treegetarian.co.uk ), è un esperto informatico (che ci sta aiutando non poco...) ed un appassionato di musica, medicina naturale, web design...
Patrizia, insegna inglese agli stranieri ed è esperta in terapie alternative, fra le quali il pranic healing e l'omeopatia è inoltre appassionata di feng shui e praticante,insieme ad Enrico di Kriya Yoga. Il loro sogno attuale è quello di riportare tutte queste ricchezze nella natia Sardegna(Enrico è originario di Cagliari).
Noi facciamo il tifo!!

lunedì 9 marzo 2009

Pensieri sparsi: chi ben comincia...


Cominciare la giornata leggendo qualche pagina di un libro, che per me è significativo, è una abitudine alla quale sono molto affezionata, come il caffè a colazione...anche a quello sono molto affezionata!
Vi regalo questo branetto, magari ispira anche la vostra giornata...
Quando diventi vecchio, hai l'impressione di sentire dentro di te una voce che dice: "Prima di andartene, dicci quello che sai!".
Quando mi si chiede: "Che cos'è la vita?" rispondo che la vita è un pò di tempo in cui sei libero ed hai l'opportunità di imparare ad amare. E quello che io so è che la vita è un minuzzolo di tempo concesso alle nostre libertà per imparare ad amare.

Queste parole hanno su di me un effetto diverso tutte le volte che le leggo, ma è sempre un effetto potente...la prima immagine che mi suscitano è quasi come una scena di un film, magari di fantascenza: un gruppo enorme di persone lasciate sulla terra, vicine, accomunate da un'unica missione AMARE e non parlo solo di amare qualcuno, amare nel senso più ampio e profondo...riesco a rendere l'idea...non ci sono altri compiti il resto si sfuma di fronte a questo meraviglioso obiettivo. Nessuno sa quanto durerà la missione ma c'è un senso di profonda unione, comunanza di intenti, gioia, libertà e volontà di trovare il proprio modo per amare, di sbizzarrirsi, di inventarsi possibilità perchè altrimenti andrebbe sprecata l'unica occasione disponibile.
La nostra occasione è adesso non abbiamo un'altra vita e anche se ce l'avremo non sarà più questa comunque...perciò non tratteniamoci, che tutti abbiamo voglia di amore!!!
Del resto lo diceva anche John Lennon...buona giornataaaaa...

domenica 1 marzo 2009

Bibliovideoterapia:La coppia amorosa:amarsi con gioia parte II




Salve a tutti,
eccoci all'ultimo brano che vi propongo, poi se questo breve percorso con Buscaglia vi è piaciuto potete recuperare una copia del libro e gustarvelo tutto!
"...La felicità...è sempre parte di un avvenimento della vita che va e viene. Solo uno sciocco si aspetta di trovarla sempre, o di poterla tenere in pugno dopo averla trovata. La felicità deriva sempre da qualche sentimento o azione e, tuttavia, pur sapendolo, molti di noi passano la vita in una frenetica ricerca della felicità, in un folle inseguimento della gioia. Ci lamentiamo del grigiore dei nostri rapporti. Ci comportiamo come se queste cose debbano potersi trovare da qualche parte. Raramente accettiamo l'idea che la felicità sia dentro di noi. Una delle grandi intuizioni della vita è quella che Soren Kierkegaard descrive così:
Un uomo, il cui interesse è sempre rivolto verso l'esterno, pensa che la felicità si trovi al di fuori di lui finchè non si guarda dentro e ne scopre la fonte in stesso.
Non possiamo cercare la felicità come fosse un oggetto smarrito. Siamo noi a crearcela. La definiamo in relazione a noi stessi e la sperimentiamo in un modo che è solo nostro.
Nessuno può essere felice al posto nostro né dirci cosa ci renderebbe felici.Quello che più rattrista è ...che ci facciamo convincere che la felicità sia il drink giusto, il cereale tutto salute...siamo sedotti dallo spot televisivo azzeccato..che ci fa credere di poter trasformare la propria vita cambiando marca di dentifricio. Non ci fermiamo mai a pensare che nulla al mondo che ci possa essere dato o negato ci porterà la felicità, a meno che non lo vogliamo.
In effetti, le persone più felici di questo mondo lo sarebbero probabilmente lo stesso anche se fossero private di tutto tranne che della vita....per conoscere la gioia e la felicità nulla è indispensabile agli esseri umani se non la vita stessa.
E' strano,ma fra le persone più felici che io abbia mai conosciuto c'erano proprio quelli che non avevano particolari ragioni di esserlo, che erano felici e basta. Sembravano avere in comune un coraggio straordinario, volontà di rischiare, disponibilità ad essere sconfitti senza prendersela, fiducia in se stessi, una grande riserva di energie, fede nella propria unicità creativa e la capacità di non abbandonare per strada i propri sogni..."
Lo trovo come sempre illuminante nella sua semplicità, ci sono cose che pur essendo come gioielli preziosi non sono a rischio di furto, le conserviamo dentro di noi solo lì in attesa di poter sprigionare la loro luce attraverso i nostri occhi, il nostro sorriso, le nostre parole, il nostro corpo.
Sì ogni momento è buono per coltivare energie belle, per gioire nonostante tutto, per scegliere di non perdere un'occasione, per stare bene o far star bene qualcun'altro, per cambiare una situazione o almeno per cominciare...non abbiamo niente da perdere, perchè NOI SIAMO VIVI ...che meraviglia!!