domenica 12 luglio 2009

Pensieri sparsi: Buona Domenica!


La musica di G.M.Testa batte il tempo di questa domenica di Luglio davvero benedetta. Il piccolo terrazzo immerso nel blu è pronto per una prima colazione che profuma di pane fatto in casa e di biscotti alla cannella... Una brezza leggera fa apprezzare ancora di più il bel tempo...
Quattro donne fantastiche sono ritornate su su verso il grande lago del nord (a presto!)altri amici si sono appena svegliati...
Buona Domenica a tutti voi, a tutti voi che vi meritate un milione di domeniche così!

mercoledì 8 luglio 2009

Cosa fare a Bosa:...il Pecorino!




Che bella esperienza! Ieri Salvatore ci ha ospitato nella suo regno sopra le colline di Bosa, dove volano i grifoni. E dove lui ed il fratello, ogni giorno e con ogni tempo,portano avanti l'antica arte della pastorizia. Abbiamo assistito, stupefatti, a tutto il processo, dalla mungitura alle caciotte. Con Elia abbiamo provato a mungere (sembra facile!)e, più tardi,a raccogliere la cagliata e a pressarla nelle forme. E' sempre emozionante, per me, vedere come certe attività basilari, fondamentali per la nostra sopravvivenza e per la custodia delle nostre campagne, si svolgano ancora come si svolgevano migliaia di anni fa. Ed è altrettanto sorprendente riavere sempre conferma di quanto poco queste attività e le poche persone che le mantengono in vita, vengano valorizzate, apprezzate, aiutate da istituzioni e privati cittadini-consumatori.
Se non fosse per persone come Salvatore, che resistono nonostante tutto, ci ritroveremmo tutti a mangiare quelle splendide schifezze che tanto piacciono alle A.S.L., ai vigili sanitari,ai pediatri ed agli esperti nutrizionisti. Cibo finto,morto,artefatto ma, ovviamente, "igienicamente perfetto".
Comprate prodotti artigianali, biologici, di qualità! Potete permettervelo ed è un vostro sacrosanto diritto!
Evviva Salvatore e il pecorino vero!!!

domenica 5 luglio 2009

Pensieri sparsi: Piccole meditazioni





Quando cominciamo a meditare, o a fare visualizzazioni, una delle maggiori difficoltà è l'incapacità di restare focalizzati...quindi, oggi vi propongo una pratica per esercitarsi in ogni momento della giornata...in fondo, aldilà della meditazione, prendersi un po' di tempo per osservare con attenzione è qualcosa che non facciamo così spesso...e chissà quante occasioni meravigliose e stupefacenti ci perdiamo!
Quindi prendiamoci nella giornata dei momenti per focalizzarci sul respiro, una pianta, una candela o una persona, o...Cominciamo con due minuti, vi sorprenderete di quanto lunghi siano due minuti!!
Se ci distraiamo durante i due minuti...via, ricominciamo...

Fermarsi, ascoltare, osservare, essere lì, è meditazione.
Quanto spesso ci capita di farlo?

Proviamo, proviamo, proviamo...

mercoledì 1 luglio 2009

Dire, fare,barattare...: Amici di VillaVillaColle!


E'incredibile,siamo già a Luglio!
A VillaVillaColle gli ospiti si susseguono a ritmi vertiginosi wow! Siamo piacevolmente immersi in un mare di volti, di belle persone, di storie sempre nuove, di infiniti doni. Bello!
Roberta e Massimo avevano riempito la nostra casa di allegria ed energia positiva (a proposito, come state ragazzi?) che già arrivava Alessio e la sua straordinaria famiglia russo-giorgiana-livornese (speriamo davvero di venire a trovarvi a Natale!)e adesso è la volta delle fantastiche quattro Jole, Sandra, Gaia e Marta.
Insomma, se va avanti così ci ritroviamo a fine Ottobre in quattro e quattr'otto, con tutto l'autunno per ricordare questa strana, pazza, incredibile esperienza estiva a VillaVillaColle e per riscrivervi a tutte e a tutti.
Nel frattempo, BUONA ESTATE e BUONA VITA da tutti noi

lunedì 29 giugno 2009

Le nostre ricette preferite: DO-MA gli involtini alla caucasica


Ecco un piatto non particolarmente estivo, ma veramente buono che abbiamo potuto gustare in compagnia dei nostri ultimi ospiti, originari del Caucaso, che ci hanno preparato una succulenta cena a base di piatti tipici del loro Paese!

Dosi per 6 persone

500 gr. di macinato misto (per i vegetariani feta greca olive e prezzemolo)
1 cipolla bianca grande
3 cucchiai di riso basmati o bianco
pepe e sale q.b.
30 foglie di vite di media grandezza
250gr. di yogurt magro
aglio

Scottare le foglie di vite in acqua molto salata (toglierle appena cambiano colore)disporle su un piatto a raffreddare
Mettere in una ciotola il macinato, la cipolla tritata, sale, pepe bagnare con poca acqua calda, aggiungere il riso crudo e amalgamare bene.

prendere una foglia di vite appoggiarci un pochino di impasto e ripiegarla come un involtino in modo da non far uscire il ripieno.

Appoggiare sul fondo di una pentola e disporre i Do-Ma in cerchio. Fare vari strati circolari.
Aggiungere delicatamente acqua fino a coprire l'ultimo strato.

Mettere sul fuoco moderato.
Assaggiate e quando il riso è cotto sono pronti...

Preparate intanto una salsa con yogurt e aglio strizzato, sale e limone se volete,
con cui accompagnare gli squisiti Do-Ma...

Divertenti da preparare e da mangiare...in compagnia!!

martedì 23 giugno 2009

Pensieri sparsi : Piccole meditazioni



Ecco un’altra isola dove rifugiarsi, rinfrescarsi, rigenerarsi durante questa settimana!

Le distese di edera

Siediti in silenzio, osserva il tuo respiro, dentro fuori, dentro fuori, finché non ti senti calmo, rilassato e pronto per cominciare.
(Pausa)

E’ un caldo giorno pieno di sole, è luglio inoltrato, il cielo è blu, le nuvole alte, la brezza leggera.
Sei da solo, pronto a fare una passeggiata nella brughiera. Il sentiero è asciutto e sabbioso. In lontananza puoi vedere ondate di aria calda alzarsi da terra. Un’allodola gorgheggia sopra di te, alcune pecore brucano e ti trovi circondato dall’erika, un mare rosa, fucsia e violetto che sprigiona un profumo intenso che ti avvolge.
(Pausa)

Il sentiero ti porta verso un ruscello, l’acqua trasparente scorre sulle rocce scure. Ti togli i sandali e ti siedi, immergi i piedi nell’acqua fresca. Il sole è alle tue spalle, ogni tanto una brezzettina scompiglia i tuoi capelli...ti senti pieno e appagato...semplicemente SEI.
(Pausa)

Senti gli insetti ronzare …una pecora bela, l’allodola torna a gorgheggiare e si allontana…torna il silenzio, riesci a percepire il tuo respiro. Cerca di scendere in profondità…percepisci il battito del tuo cuore. Adesso, senza sentirlo realmente, percepisci il battito del cuore degli insetti, della pecora, dell’allodola…
Senti il ritmo della corrente, delle pietre percepisci il grande ritmo dell’universo.
Sei immerso nella quiete, ascolta, senti...anche l’erika, il cui spirito si manifesta attraverso un’esplosione di profumo, contribuisce a farti sentire parte del Tutto.
Il cuore dell’universo trova spazio dentro te…
(Pausa)

E’ ora di tornare a casa. Ti rimetti i sandali, torni verso casa, ti godi il fruscio
dei cespugli di erika. Ti ricordi…
(Pausa)
Ora rientri lentamente da quel piacevole luogo, nella stanza dove ti trovi. Stiracchiati, apri gli occhi, e rientra nella vita ordinaria con un senso di rinnovamento…

lunedì 22 giugno 2009

Pensieri sparsi: sogniamo nuovi e dirompenti diritti, numero cinque...


Proseguiamo in quello che chiamerei un esercizio di psicosintesi sociale, ovvero sognare, immaginare un nuovo illuminismo, un Nuovo Contratto Sociale dei Diritti, osare l'impossibile e reclamarlo apertamente. E, nei nostri limiti, mettere in pratica qui e ora ciò che un giorno, così ci auspichiamo, verrà sancito per legge.
Dunque proseguendo, arriviamo al quinto diritto. Paolo Barnard, che ricordiamo è l'ispiratore di questo approccio socio-politico davvero radicale, introduce lo stesso diritto chiamandolo il "Diritto a non essere poveri. Cioè l'indigenza dichiarata illegale, come il furto, che si trasforma nel dovere di chi ha tanto di ridistribuire a chi ha meno".
Mi piace molto la sua formulazione.
Potremmo anche esprimerlo, in maniera meno solenne, come il diritto ad un reddito di sussistenza. Dove con questo termine intendo che ogni persona abbia il diritto di ricevere quanto necessario per coprire le proprie necessità di base: cibo, casa, salute.
Molti temono in questo modo una passivizzazione del cittadino. Non sono affatto d'accordo. Non è certo l'angoscia da mutuo o da scoperto di conto corrente a renderci attivi. Anzi, la possibilità di non essere assillati per quello che dovrebbe esserci naturalmente garantito, ovvero una condizione di basilare sussistenza, libererà in ognuna ed ognuno di noi incredibili spazi creativi e, socialmente parlando, produttivi.
A differenza dei precedenti diritti, è più difficile attuare il quinto in attesa del suo riconoscimento legale: dovrebbe essere lo Stato a garantirlo ma se così, ancora, non è?
Beh, potremmo iniziare a ridurre le nostre necessità, a sperimentare già adesso uno stile di vita basilare, di sussistenza, foss'anche per un periodo di tempo limitato.
Magari potremmo prenderci qualche mese da passare in zone dove sia possibile vivere con meno soldi (non solo alle Filippine, anche in Italia, basta allontanarci un pò dalla follia cittadina). Potremmo insomma tradurre ed attualizzare questo quinto diritto col concetto di decrescita. Scoprire che con meno, a volte con molto meno, a volte con incredibilmente meno, si può vivere meglio, molto meglio, incredibilmente meglio!
E prenderci gusto.
Provare per credere...