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giovedì 7 maggio 2009

Pensieri sparsi: Severn Suzuki ai sudditi di Gaia


Forse la conoscete già, questo video risale infatti al 1992. All'epoca Severn Suzuki aveva dodici anni e riuscì a catturare l'attenzione dei delegati delle Nazioni Unite con questo suo discorso. Non so perchè, ma non riesco a non commuovermi ogni volta che lo guardo. La grinta di Severn, insieme alle sue parole così semplici e così tremendamente vere, ci mettono tutti di fronte alla triste realtà.
Siamo così lontani dalla nostra casa.
Siamo così inconsapevoli di quello che toccherà in eredità alle future generazioni.
Viviamo a prescindere da Gaia.
Ci siamo liberati da tutte le ideologie, filosofie, religioni e credenze e pensiamo di essere liberi...
Ma come dice il nostro amico Carl, noi non siamo liberi, siamo dei sudditi,dei sudditi di Gaia.
Riuscirà il nostro ego ad accettare questa sudditanza?

martedì 24 marzo 2009

Pensieri sparsi: La libertà come stile di vita!


Tom Hodgkinson, classe ’68 è direttore di “The Idler” , un libro rivista semestrale , ormai un cult in Inghilterra, dove diversi scrittori esaltano i piaceri dell’ozio e combattono l’idolatria del lavoro. Pubblichiamo qui sotto il suo Manifesto:

• La religione dell’industria ha trasformato gli esseri umani in robot del lavoro
• Gioia e saggezza sono stati rimpiazzati da lavoro e preoccupazione
• Dobbiamo difendere il nostro diritto ad essere pigri
• Il lavoro ci ruba il tempo
• Produttività e Progresso hanno generato ansia e disagio
• La carriera è un fantasma
• Il denaro è una costruzione mentale
• Non c’è nulla che deve essere fatto per forza
• Sii buono con te stesso
• Resta a letto
• L’inazione è la fonte della creazione
• Arte, persone, vita
• Pane, pancetta, birra
• Non legarti a niente
• Prima vivere poi lavorare
• Non sapere niente
• Il tempo non è denaro
• Smetti di spendere
• Lascia il lavoro
• Studia l’arte di vivere
• Chi vive piano muore vecchio
• Non fare niente
• Possiamo crearci il paradiso

Vi consigliamo vivamente i suoi libri (“L’ozio come stile di vita” e “La libertà come stile di vita”). Riuscendo a leggere fra le righe della sua ironia, infatti, è possibile farsi permeare, grazie anche ai tanti esempi e citazioni, da un approccio verso il quotidiano davvero liberante.
Non è una visione riservata a fricchettoni ed emarginati, è invece un modo per riformulare le nostre priorità, prendere in esame tutto quello che diamo per scontato, iniziando appunto dall’idolatria del lavoro, fino a riconquistare sempre più spazi liberi dall’ansia…
Insomma, ne vogliamo parlare?

venerdì 13 marzo 2009

Pensieri sparsi:Peace in oneself Peace in the world




Buongiorno!
Molti di voi,forse tutti, conosceranno Thich Nhat Hanh, detto Tay (maestro), ma se così non fosse è giunto il momento. Il suo grande impegno per la costruzione della Pace interiore e del mondo, la sua testimonianza di vita, i suoi libri, rappresentano per me una sorta di punto di riferimento, pur non essendo buddista.La bellezza del suo insegnamento e direi il segreto, stanno proprio nella semplicità del suo messaggio che è per tutti indistintamente. Per ora ve lo presento:
Tay nasce in Vietnam nel 1926 e diventa monaco giovanissmo nella tradizione Zen Rinzai. Durante la guerra del Vietnam si è impegnato per la risoluzione pacifica del conflitto e , da allora, ha sempre affiancato alla pratica religiosa un rigoroso impegno sociale e politico. Nel 1967 Martin Luther King, dopo averlo incontrato, si schierò per la prima volta pubblicamente contro la guerra in Vietnam e lo candidò per il Premio Nobel per la pace. Dopo il termine della guerra gli è stato rifiutato il permesso di rientrare nel suo paese. Vive da allora in Francia, a Plum Village, a capo di una comunità di monaci e laici, dove insegna "l'arte di vivere in consapevolezza".
Solo nel gennaio del 2005, dopo 39 anni di esilio, su invito ufficiale del governo vietnamita, ha potuto far ritorno per tre mesi in Vietnam.

Non sono mai stata a Plum Village, ma ho seguito un "ritiro di consapevolezza" di una settimana con lui e i suoi monaci nella campagna romana...lo consiglierei a chiunque, anche ai più scettici o disinteressati, perchè dubito si possa passare una settimana con lui senza risvegliare qualcosa dentro di noi...fosse anche un piccolo semino dimenticato...
Noi siamo felici se venite a VillaVillaColle, ma se vi viene la curiosità di conoscerlo dategli la precedenza (anche perchè non è più un giovanotto...sigh!), noi saremo altrettanto felici per i vostri cuori, anzi di più...